“NON ABBIAMO MAI LITIGATO SU NIENTE DI IMPORTANTE. IL  99% DELLE VOLTE LA PENSIAMO ALLO STESSO  MODO.”

MBW fa il profilo dei manager degli artisti migliori nel business mondiale. Questa volta abbiamo intervistato Stuart Camp- da tempo manager di Ed Sheeran e affiliato della compagnia Rocket Music fondata da Elton John.

La MBW é arrivata a casa di Stuart Camp a Sud di Londra in una grigia mattinata uggiosa.

Stuart ci presenta i suoi cani e ci offre del tè.

“Si grazie, latte e un cucchiaino di zucchero.” –Non riesce a trovare lo zucchero.

“Non sei qui spesso, eh Stuart?” “Ehm no”, confessa, mentre chiede alla fidanzata dei suggerimenti.

Un manager rinomato che fa una chiamata urgente per della polvere bianca- non è la prima volta e non sarà l’ultima.

Questa, però, è la versione inglese. È la versione Ed Sheeran.

Camp è il manager di Sheeran dal 2010, guidandolo da Dog and Duck e EP autoprodotti fino a Wembley e al dominio del mondo.

Tra +,× e ÷ ha venduto globalmente quasi 20 milioni di unità. Tutti e tre sono stati in vetta alle classifiche nel Regno Unito; sia × che ÷ sono arrivati in cima alla classifica Americana.

La settimana in cui ci siamo incontrati, è stato annunciato un tour negli stadi di Australia, Nuova Zelanda ed Europa (incluse quattro serate a Wembley) per il 2018- ed è andato sold out quasi immediatamente.

Camp, quindi, è il manager di una delle star più famose e riconosciute al mondo- ma non fa niente per coltivare l’immagine di un giocatore o di uno con la puzza sotto il naso sempre seduto sul trono.

“IO NON URLO E STREPITO- SII GENTILE, SII LEALE E LA GENTE LAVORERÀ SODO PER TE.”

Non ha niente a che fare con il tipo di management di Peter Grant, quello da sigari tagliati e colpi sulla scrivania. Non solo perchè non è da lui ma perchè, afferma, non funziona. Parte del successo suo e di Ed, ammette, è di essere persone piacevoli:”io non urlo e strepito- sii gentile, sii affidabile e le persone lavoreranno sodo per te.”

Se essere una buona compagnia è parte del lavoro, allora Camp è decisamente al lavoro durante la visita di MBW. Ride molto, impreca un po’ e si prende gioco di ogni cosa ad ogni occasione (Bersaglio preferito? Ed, ovviamente!)

Fa anche, una volta che ha trovato lo zucchero, del tè niente male. Almeno così dovrebbe essere, scherza, dato che era una grossa parte del suo lavoro quando ha iniziato a lavorare per Korda Marshall all’etichetta discografica Mushroom alla fine degli anni ’90.

Abbiamo iniziato il racconto da ancora prima di quello, parlando della musica che ha fatto desiderare a Camp di fare quel lavoro- e della rovinosa mancanza di talento che, ci assicura, lo ha destinato a rimanere dietro le quinte.

SEI IL MANAGER DI UNA DELLE PIÙ GRANDI STAR DEL PIANETA, MA SEI MAI STATO UN MUSICISTA? HAI MAI PENSATO CHE MAGARI CE L’AVRESTI FATTA?

Oh no. Ho avuto una chitarra ma non ho mai avuto idea di come suonarla. Spendo una fortuna su pedali ad effetto e faccio un buon suono, ma mai una canzone.

Però ho avuto degli amici in delle band che hanno avuto un discreto successo.

QUALCUNO CHE POTREMMO AVER SENTITO NOMINARE?

Una band della mia scuola chiamata Jacob’s Mouse è andata in tour con i Nirvana, ed era una cosa enorme per noi, che ti fa pensare ‘okay, le cose possono succedere.’

Poi sono andato all’Università di Leeds e ho lavorato al Town e Country Club- in pratica, ero solo d’intralcio.

Quando ho finito l’università ho scritto delle lettere ad alcune compagnie e onestamente non ho idea di come una sia finita in mano a  Korda Marshall che al tempo era Infectious/Mushroom [UK].

Devo aver fatto tipo quattro colloqui in un anno, un processo molto lungo per il tipo di lavoro che mi hanno dato alla Mushroom, quello di assistente generale/ragazzo del tè- lo stipendio era di 100£ sterline a settimana.

KORDA È STATO IL TUO PRIMO MENTORE?

Lo è stato, si- e Pat Carr, che lavorava là anche lui. Korda era sempre incredibilmente calmo. Ha questa passione e integrità- e ovviamente ha questo sesto senso per il talento. È anche molto bravo con lo staff. Può dimenticare il nome di chiunque costantemente, e allo stesso tempo far sembrare la compagnia come una grande famiglia unita. Apparentemente non c’era nessuna gerarchia, tutti avevano valore.

Inoltre, dato che Mushroom era un’etichetta piccola, ci entravi a capofitto. Non avevo idea di cosa stessi facendo ma ho scoperto che se fai finta di sapere cosa stai facendo per abbastanza tempo, prima o poi, senza accorgertene, sai davvero cosa stai facendo.

“AVEVAMO GENTE CHE ARRIVAVA DA GRANDI COMPAGNIE E LAVORAVA CON NOI ALLA MUSHROOM E CI RACCONTAVA TUTTE QUESTE STORIE FANTASTICHE, TIPO ‘LA GENTE ARRIVA E PRENDE LA POSTA AL TUO POSTO.”

Poi la Mushroom è stata incorprorata dalla Warner e circa sei o sette di noi siamo andati con Korda a quella che era la East West, lavorando con i Funeral For a Friend, i The Darkness e i Muse. Mi hanno affidato tutte le rock band della East West, che poi è diventata la Atlantic.

Non avevo mai lavorato per una grande compagnia. Avevamo gente che arrivava da grandi compagnie e lavorava con noi alla Mushroom e ci raccontava tutte queste storie fantastiche tipo ‘la gente arriva e prende la posta al tuo posto.’

Li guardavamo, battendo le palpebre, pensando ‘Cosa?! Almeno fanno qualcosa?!’

DEVO CHIEDERTI DEI TEMPI BUI, COME ERANO?

[Ride] Abbastanza brutti. E abbastanza diffusi, il cattivo comportamento, la band e il management- ma non l’etichetta, devo dirlo. Sapevano come divertirsi, di sicuro. Ci sono alcune storie bizzarre di quel periodo che non posso ripetere.

Justin è una compagnia fantastica; è brillante e molto divertente. Non vorresti prenderlo dal suo lato sbagliato e io fortunatamente non l’ho mai fatto. E sono così felice di sapere che lo stanno ancora facendo.

QUINDI TI SENTI A CASA NELLA TERRA DELLE GRANDI COMPAGNIE, QUAL È LA PROSSIMA MOSSA?

Credo che uno dei punti di svolta sia stato quando Korda ha avuto un album di James Blunt e nessuno voleva rilasciarlo. Io e Jasper Burnham, il radiofonico, l’abbiamo ascoltato e hanno fatto pressioni sull’etichetta per rilasciarlo e io sono finito a fare il product manager [l’album, ovviamente, era Back to Bedlam del 2004 che ha venduto più di 11milioni di copie al mondo]

L’altra grande svolta è stata quandoTodd Interland e Frank Presland [in quel momento a capo della Twenty First Aritsts] che erano i manager di James [Blunt], mi hanno chiesto di fare parte del managment. Io ero un po’ esitante e non avevo nessuna fretta di lasciare l’etichetta.

“TODD [INTERLAND] HA CONTINUATO A PROVARCI. PENSO CHE FOSSIMO ALLA TERZA RISTRUTTURAZIONE IN MENO DI 12 MESI ALLA WARNER QUANDO HA INIZIATO A INTERESSARMI.”

Todd ha continuato a provarci. Penso che fossimo alla terza ristrutturazione in meno di 12 mesi alla Warner quando ha iniziato a interessarmi.

Korda era già andato a dirigere la Warner Bros. Max [Lousada], con cui ho lavorato alla Mushroom, stava gestendo la Atlantic ed è un brav’uomo- ma quando ti fanno il colloquio per la terza volta per il tuo stesso lavoro, anche se ti viene suggerito che è solo una procedura, è un po’ troppo.

Alla fine ho pensato ‘fanculo’ e ho detto sì a Todd.

SEI DIVENTATO IL MANAGER DI JAMES BLUNT A TEMPO PIENO. SEMBRA ANCHE UNA PERSONA DIVERTENTE CON CUI USCIRE. LE PERSONE PROBABILMENTE VORREBBERO ODIARLO MA…

Beh è questo il fatto, per la pubblicità del primo album tutti ci dicevano che non potevamo metterlo in TV, che era troppo snob. Inoltre era un militare, e in quel periodo la gente non ne aveva molta simpatia, a differenza di adesso.

Ma noi lo conoscevamo e dicevamo ‘Devi metterlo in TV, sarà fantastico- e ovviamente lo fu. È uno dei ragazzi più spiritosi che io conosca.

Il lavoro successivo che mi diedero era quello di seguire quotidianamente Lily Allen nella realizzazione del suo secondo album [It’s Not Me, It’s You, primo posto nel 2009] che fu pazzesco.

UN’ALTRA PERSONA CON CUI ERA BELLO USCIRE?

In un bel giorno, assolutamente. In una brutta giornata, vorrei prenotare un volo per tornare a casa, grazie!

HAI MENZIONATO ED, QUANDO ENTRA IN SCENA?

Okay, poi la Twenty First è diventata la Rocket e Just Jack ha firmato con noi, dopo essere stato con Todd dall’inizio. Il suo terzo album [All Night Cinema del 2009] non ha venduto bene ma lui ha voluto comunque fare un ultimo tour e ha sostenuto che voleva Ed come supporto.

Jack lo aveva trovato online e ha detto ‘ho trovato questo ragazzo del Suffolk, ha solo la chitarra e questo strano pedale e ha detto che lo farebbe gratis.’ Gratis hai detto? Bene.

“JACK HA DETTO ‘HO TROVATO QUESTO RAGAZZO DEL SUFFOLK, HA SOLO UNA CHITARRA E QUESTO STRANO PEDALE E HA DETTO CHE LO FAREBBE GRATIS. GRATIS HAI DETTO?”

Comunque, il tour inizia e Jack continua a dire ‘Devi venire a vedere questo ragazzo, è incredibile.’

Il management di Ed in quel momento era la Crown, già da un paio d’anni, che aveva anche artisti come Jessie J e altri. Quindi ho detto ‘Certo, verrò a vederlo ma non possiamo fare niente perchè noi non portiamo via e non facciamo offerte’ [ad artisti con altri management].

Ho preso il treno per Leeds, per il Town e Country Club e, si, era incredibile. Ci siamo bevuti un paio di birre dopo lo show e la cosa è finita lì.

COSA HAI PENSATO QUANDO HAI VISTO ED LIVE PER LA PRIMA VOLTA?

Era molto bravo. Voglio dire, sembrava un disastro, sembrava Robert Smith rosso.

Il pubblico dimentica che portava i capelli spettinati in quel periodo, tiro ancora fuori le foto per imbarazzarlo.

“ERA MOLTO DIVERTENTE, SEMBRAVA CHE NON AVESSE NESSUNA PAURA- NONSTANTE LA ABBIA, È SOLO NASCOSTA- E AVEVA LE CANZONI.”

Era molto divertente, sembrava che non avesse nessuna paura- nonstante la abbia, è solo nascosta- e aveva le canzoni.

Aveva The A-Team e aveva You Need Me; due canzoni che sono ancora oggi nella scaletta e che suonò quella sera.

E QUANDO LO HAI INCONTRATO SUCCESSIVAMENTE, QUAL È STATA LA TUA PRIMA IMPRESSIONE?

Abbiamo “fatto click”, era molto amichevole.

Poi quando è venuto a Londra abbiamo passato tutto il giorno in un pub vicino all’ufficio della Rocket. E gli ho detto che se avesse avuto bisogno di un posto dove stare, dato che non lo aveva in quel periodo…

È FAMOSO PER ESSERE STATO SENZA UN TETTO FISSO PER UN PO’, NON È VERO?

Lo era, sì. Le persone esagerano e inventato che stava dormendo in strada; non lo ha mai fatto. Ha avuto un paio di notti difficili ma per la maggior parte del tempo dormiva sui divani.

COM’E’ ED COME INQUILINO?

Tremendo. Ho traslocato tre volte con la speranza di liberarmi di lui. Ho provato a trasferirmi in una casa con una stanza sola, ma lui tranquillamente ha risolto la cosa dicendo che era tutto ok, che avrebbe dormito sul divano.

Al termine dell’ultimo concerto del tour, allo Shepherd Bush Empire, i referenti di Ed ci stavano raggiungendo e lui nel mentre era molto emozionato. Ma, nel momento in cui loro arrivarono, gli dissero che probabilmente sarebbe stato meglio procedere per strade diverse: non vi era nulla che avrebbero potuto fare per lui.

ACCIDENTI! PROBABILMENTE, A QUEL PUNTO, TI SI SARA’ ACCESA UNA LAMPADINA?

No, non immediatamente. Non mi sembrava giusto intromettermi nella questione –  abbiamo semplicemente continuato ad essere amici. Mi piaceva essere di aiuto, lui sarebbe impazzito in ufficio. E’ stata una situazione molto informale, per circa sei mesi o forse più.

Lui andò in America e in modo scellerato rimase con Jamie Foxx, sebbene fu solo per qualche sera.

Durante alcune interviste, Jamie iniziò a parlare a vanvera su Ed, dicendo che quest’ultimo era rimasto a casa sua per sei settimane. In quel momento chiesi a Ed se si stava rendendo conto di essere diventato importante.

In difesa di Jamie però, potremmo dire che probabilmente quei pochi giorni saranno passati come settimane. Ho vissuto con Ed per quattro anni e vi assicuro che sono sembrati un’eternità.

Comunque, quando lui tornò dall’America, io divenni formalmente il suo manager.

COME SEI DIVENTATO IL SUO MANAGER? SEI STATO TU A CHIEDERGLIELO? O LUI?

Credo..Ehm…Non ricordo in realtà, davvero!

CI STAI DICENDO CHE NON RICORDI IL GIORNO, O L’APPUNTAMENTO O LA CONVERSAZIONE IN CUI SEI DIVENTATO IL MANAGER DI ED SHEERAN? INSOMMA, PROBABILMENTE LA CONVERSAZIONE PIU’ IMPORTANTE DELLA TUA VITA…

Non va eh?

Era il settembre del 2010, mi pare. Ricordo il momento in cui abbiamo firmato il contratto, perché pranzammo con il nostro avvocato che non riusciva a capire perché Ed fosse seduto lì ad accarezzarmi continuamente il braccio. Leggermente imbarazzante.

E COME SEI RIUSCITO A FARE OTTENERE A ED UN CONTRATTO CON L’ATLANTIC?

L’Atlantic si stava guardando in giro, ma non si è mai completamente sforzata nella causa-come la Sony/ATV per quanto riguarda il lato editoriale.

Abbiamo comunque valutato altre etichette. Ed le ha viste tutte mentre stava con Crown, e nessuno voleva saperne.

Poi Ed rilasciò l’ultimo dei suoi EP [No. 5 Collaborations Project, in collaborazione con Wiley, Jme, Devlin, Sway e Ghetts].

“Ho ricevuto una chiamata da Ed che diceva   ‘Puoi fare uno screenshoot con il tuo telefono? Perché siamo 36esimi in classifica su ITunes e ciò significa che siamo riusciti a ottenere un record.  E’ incredibile, non faremo mai meglio di così!’

Ero a Kew Gardens quando ho ricevuto una chiamata da Ed che diceva  ‘Puoi fare uno screenshoot con il tuo telefono? Perché siamo 36esimi in classifica su ITunes e ciò significa che siamo riusciti ad ottenere un record . E’ incredibile, non faremo mai meglio di così!’

Un’ora più tardi eravamo decimi in classifica e in pochissimo tempo riuscimmo a diventare primi. A quel punto le chiamate iniziarono ad arrivare- veloci e frequenti.

A QUESTO PUNTO SEI IL MANAGER DI ED, MA PRESUMIBILMENTE CONTINUI A PORTARE AVANTI GLI ALTRI IMPEGNI LAVORATIVI. E’ COSI’?

Esatto. Io continuavo ad occuparmi di James. Ed è buffo perché [oggi] James e la sua band continuano a ricordarmi di quella volta in cui eravamo nella stessa stanza ed io, molto timidamente, gli dissi ‘Oh, sto seguendo questo giovane ragazzo, vi faccio ascoltare qualcosa…’ e naturalmente loro mi dissero che era fottutamente strepitoso.

QUANTO E’ STATA IMPORTANTE LA CONNESSIONE URBANA CHE ED HA STABILITO DURANTE I PRIMI TEMPI?

Credo che sia stata fondamentale. Voleva suonare dal vivo, avrebbe fatto letteralmente due o tre spettacoli a sera quando ho iniziato a gestirlo.

Così Ed iniziò ad esibirsi in questi club, ce n’erano davvero molti e lui era l’unico a farli. Andò là fuori e si guadagnò il rispetto che tutt’oggi ha.

Quando firmammo il contratto, l’Universal e le altre etichette ci dissero “Questa non è la stessa musica. E’ diversa da quella a cui abbiamo precedentemente detto di no.”

No, onestamente, sono le stesse 5 canzoni.

La Sony è stata in ballo per un po’. Alla fine rimasero solo Atlantic ed Universal, ma noi scegliemmo in modo definitivo l’Atlantic.

PERCHE’ QUESTO?

Molte ragioni. Ed Howard (Atlantic A&R) ed Ed Sheeran andavano veramente d’accordo. Penso che Ed abbia dormito sul suo maledetto divano casualmente dopo un concerto.

Inoltre li conoscevo, e conoscevo il fatto che avessero la struttura e la determinazione verso gli artisti emergenti – avevano fatto Paolo Nutini, avevano fatto James Blunt.

In più, sopra ogni cosa, e questo è ancora vero,alla Atlantic sono gli unici che non firmano una tonnellata di merda, la lanciano contro il muro e vedono cosa si attacca. Firmano qualcosa in cui credono e lavorano sodo.

In più, sopra ogni cosa, e questo è ancora vero,alla Atlantic sono gli unici che non firmano una tonnellata di merda, la lanciano contro il muro e vedono cosa si attacca. Firmano qualcosa in cui credono e lavorano sodo.

Mi ricordo che ho ricevuto una telefonata dalla Universal che ero sulla strada di firmare con la Atlantic e fondamentalmente mi dissero, “Qualsiasi cosa offre la Warner, noi la batteremo”

E io gli ho detto, erano qui sei mesi fa e non sono mai andati via. Erano interessati prima che l’EP arrivasse al no.1; hanno veramente passato del tempo con Ed.

PER QUANTI ALBUM FU QUESTO PRIMO ACCORO?

Sei

ED E’ STATO ESTESO ORA?

Non ancora, ma ci sono stati parecchi cambiamenti nell’accordo

IN QUALI CAMPI?

I tagli dei live sono scesi, e sai, alcune postille secondarie, giusto le cose che firmi come giovane artista. E per essere onesti, (Atlantic) ha fatto veramente un ottimo lavoro, noi abbiamo fatto veramente un ottimo lavoro e arrivi al punto che devi solo dargli uno sguardo in maniera più consapevole.

Metti queste cose (extra) nell’accordo perché non sai cosa farà il lato della musica incisa, ma una volta che fa un ottimi affari, bene, perché non darci qualcosa di questi vivi affari indietro?

CHI FURONO I SUOI VERI SOSTENITORI ALL’INTERNO DELLA ETICHETTA UK ANCORA PRIMA DEL SUCCESSO?

Le persone che sono ancora qui. Abbiamo lo stesso Promo Director, lo stesso A&R, abbiamo lo stesso capo dell’etichetta, Ben Cook (nella foto). L’unico cambiamento che abbiamo avuto è che Stacey Tang era la nostra Marketing Manager per il primo album; era bravissima, ora è alla Columbia e lavora con Rag N Bone e noi abbiamo Callum (Caulfield) come marketing manager.

A parte questo, è sempre la stessa squadra.

ANCHE SE SI CAPISCE CHE AVETE QUASI CAMBIATO MOLTO RECENTEMENTE, CON MAX SOSPETTATO DI AVER RICEVUTO L’OFFERTA DI UN CERTO LAVORO CON UN ETICHETTA RIVALE IN NEW YORK…

Sì lo ha fatto, non è così!

Ovviamente abbiamo tutti sentito che gli è stato offerto un bel lavoretto, e io gli dissi, e dai, li stai prendendo in giro! E adesso improvvisamente è il capo del pianeta della Warner! (ride)

CHE GRANDE PREOCCUPAZIONE SAREBBE STATA SE FOSSE ANDATO VIA?

Sarebbe stato un problema se perdevamo Max, sì. Lo stesso per tutti e tre Ed Howard, Ben, Max.

Ed (Sheeran) ha sempre avuto un debole per Max. E Max è spesso la voce della ragione. I quattro di noi (Camp, Cook, Sheeran e Howard), si siederanno in una stanza discutendo fino a diventare blu in viso e poi Max (nella foto) dirà qualcosa o così profonda o così stupefacente che noi tutti diremmo ‘Aaaahhhh’

“MAX HA UN INFLUENZA BUONA, CALMA E RAGIONEVOLE SU OGNUNO DI NOI. SIAMO ASSOLUTAMENTE DELIZIATI CHE NON VADA DA NESSUNA PARTE ED E’ IL NOSTRO RAGAZZO ANCORA AL 100%”

Max è  bravo in questo; Max ha un influenza buona, calma e ragionevole su ognuno di noi. Siamo assolutamente deliziati che non vada da nessuna parte ed è il nostro ragazzo ancora al 100%.

Mi ricordo Max da Mushrooms, naturalmente, quando era un ragazzino hip-hop camminando su e giù Shorrolds Road a tempo di musica facendo, ‘Yo!Yo!Yo!’ (ride)

Mi odierà per avergli ricordato questo.

QUANTI ANNI AVEVA ED QUANDO HAI INIZIATO A FARGLI DA MANAGER?

18,19

C’E’ UN CERTO LIVELLO DI CUSTODIA LEGALE NEL LAVORO DI MANAGER CON ARTISTI DI QUELL’ETA’?

C’è certamente. Praticamente appena ha firmato, prima che fosse addirittura formale, in realtà, si è trasferito da me.

“NON E’ MAI STATA UNA NORMALE RELAZIONE MANAGER/ARTISTA”

Non è mai stata una normale relazione manager/artista, non lo è tutt’ora. Non mi riferirei mai a lui come il mio ‘cliente’, Sarebbe così strano.

Lui chiama la mia ragazza ‘mamma’

LUI NON TI CHIAMA PAPA’, VERO?

Non di fronte a me, no, ma si riferisce a me come papà alle altre persone.

Sua madre gli dice, ’Parlane con tuo padre’ ,  lui risponde, ‘Quale?’

Ha sempre avuto una  testa matura sulle spalle, ma in qualche modo questo è complicato, pensi che è uno che conosce il mondo, e poi guardi dietro l’angolo e lo vedi che sta giocando con i Lego.

COME ERANO LE ASPETTATIVE PER IL PRIMO ALBUM?

Decisamente alte. Me lo ricordo come product manager; se, come etichetta, vai d’accordo con l’artista e il manager, lavori molto meglio, senza dubbio.

Questo è uno dei vantaggi di aver lavorato dall’altro lato- provo e mi assicuro che alla gente piaccia!

“ED GUARDAVA LA MI AGENDA SUL TAVOLINO O DA QUALCHE ALTRA PARTE E DICEVA ‘VOGLIO LAVORARE IL DOPPIO DI QUELLO”

La Atlantic gli ha riconosciuto anche la volontà di lavorare. Tornavo a casa da un periodo con James e Ed guardava la mia genda sul tavolino o da qualche altra parte e diceva “voglio lavorare il doppio di quello.” E io gli dicevo ‘Come?! Non ci sono giorni di riposo!’ Ha risposto che non gli importava, lo avrebbe fatto. E ha ancora quell’etica.

Era anche un ragazzo con una chitarra. Internazionalmente, quello lo ha reso più facile.

Le etichette internazionali devono spendere dei soldi per far spostare gli artisti. Perché spendere 100.000 £ per assumere P Diddy e il suo gruppo per un TV show che avrebbero cancellato comunque, quando sai che potresti avere Ed Sheeran che lavora come un pazzo e lo paghi quasi niente?

SPESSO ED È DESCRITTO COME UNA “POP STAR NON COMUNE”, MA SEMBRA CHE TU E LA ATLANTIC NON ABBIATE MAI PENSATO A LUI COME UN ARTISTA DI NICCHIA O COME UN CULTO- VOI PENSAVATE CHE SAREBBE DIVENTATO GRANDE, MAINSTREAM E POP.

No e, ad essere sincero, mi ricordo di aver fatto un incontro molto presto con Ben Cook che gli disse “tu venderai milioni di dischi.” Io e Ed praticamente sputammo il tè. Ben continuò ad affermarlo ed ebbe ragione.

“RICORDO DI AVER FATTO UN INCONTRO MOLTO PRESTO CON BEN COOK CHE GLI DISSE ‘TU VENDERAI MILIONI DI DISCHI’. IO E ED PRATICAMENTE SPUTAMMO IL TÈ”

All’inizio ero un po’ scettico sulla Rocket, a dir la verità.

Loro erano tipo ‘chi è questo strano ragazzo che continua a venire nel nostro ufficio?’

ANALOGAMENTE A QUESTO ATTEGGIAMENTO DA RAGAZZO DELLA PORTA ACCANTO, DA RAGAZZO COMUNE, DEVE ANCHE AVERE UN LATO AMBIZIOSO, NO?

Certamente è ambizioso. Sa dove vuole arrivare tra X anni.

Sul suo computer ha le track list dei prossimi quattro album. È tutta spazzatura, ma li ha. Si, Ed, sono sempre le canzoni che sono state rifiutate come serie B nel 2012, pensi che me ne sia dimenticato? [Ride]

“ED È IL CRITICO PIÙ DURO DI SE STESSO. SI RIVEDE OGNI SHOW”

Si, è ambizioso e determinato e sa in che direzione vuole che vada la sua carriera. È sempre due passi avanti agli altri. Ma non con sconsideratezza, non è cinico e non si appoggia a nessuno per arrivare in cima- è l’ultima cosa che farebbe.

È molto critico su se stesso. Si rivede ogni show. Noi scherziamo dicendo che ama rivedere la sua faccia. Cosa stai guardando Ed? ‘Me stesso.’

Si vede e impara. Raramente fa pratica suonando, lo fa nella sua testa.

VI FERMATE MAI A GUARDARVI INTORNO E A GODERVELO?

Ci provo a farglielo fare. Ma la verità è che nessuno di noi ne ha il tempo. Si è preso tre mesi di pausa l’anno scorso, prima di far uscire l’album; in realtà sei mesi ma tre mesi li ha fatti viaggiando.

ED È STATO UN VERO PERIODO DI PAUSA?

Oh Si, è andato in vacaaaaanzaaa. Ho delle sue foto che nessuno vedrà mai. In sandali con i calzini e anche di peggio [ride].

Ha passato qualche mese in Giappone, nella parte rurale. Si è davvero rilassato.

COSA NE PENSI DI QUESTA DECISIONE?

È stato un bene per lui andare via. Se fosse rimasto a Suffolk o a Londra, avrebbe sentito ancora la pressione di essere Ed Sheeran. Ha letteralmente detto ‘dove ho venduto di meno?’ Ed era il Giappone. Adesso è distrutto perché abbiamo appena fatto sold out di quattro date nelle arene là.

Tuttavia gli ho fatto notare che ‘sei ancora un occidentale pallido con i capelli rossi; la gente ti avrebbe notato comunque. Non gliene frega niente se canti o no, per loro sei comunque strano.’

ERA CAMBIATO QUANDO È TORNATO INDIETRO?

Era molto più rilassato. Ha avuto un paio di anni intensi. Adesso ha avuto un po’ di tempo libero, ha trovato una ragazza splendida ed è di nuovo concentrato.

COSA NE PENSI DEL SUO RAPPORTO CON TWITTER E DELLA SUA DECISIONE DI ABBANDONARLO?

È la versione moderna del vecchio: non leggere le recensioni su di te. Mi arrabbio per alcune delle cose che mi mandano perché sono in questa campagna ‘contro Viagogo’ al momento, quindi le persone non sono contente. Mi piace, comunque.

Ed, che sia benedetto, non può fare altro che guardare, quindi ha iniziato a pensare di disiscriversi. Gli abbiamo fatto notare, anche allora, che poteva comunque cercare il suo nome. Ma lui ha detto ‘no, non lo farò- e non l’ha fatto, é molto più felice così.

È stato come premere un interruttore.

Ha ancora Instagram, ma non ha ancora capito come leggerci i messaggi; non credo che sappia neanche che esistono i messaggi su Instagram, ed è meglio così.

DATO CHE È DIVENTATO MOLTO FAMOSO ABBASTANZA VELOCEMENTE, QUALCUNO DI VOI HA MAI AVUTO DEI DUBBI?

No, per niente. Quando abbiamo fatto Wembley alla fine dello scorso album ci siamo guardati e ci siamo detti ‘Possiamo farcela?’

Sapevo che ce l’avremmo fatta in termini di vendita di biglietti e avevamo già suonato in alcuni stadi prima, ma c’è una grossa differenza tra suonare tre o quattro canzoni e spaccare e suonare per due ore e spaccare. Questo è stato praticamente l’unico dubbio che abbiamo mai avuto. E quella è stata probabilmente la notte migliore di sempre e dopo due canzoni, lo sapevamo già.

“IO ERO TIPO ‘DAVVERO?’ E ED OVVIAMENTE ERA TIPO ‘SI, FACCIAMO 10 SERATE.”

Non ho mai pensato che saremmo andati a Wembley con quell’album. Così quando Jon Ollier, il nostro live agent, ci ha detto che Wembley era disponibile se noi pensavamo di potercela fare, io ero tipo ‘davvero?’ E Ed ovviamente era tipo ‘si, facciamo 10 serate.’

Così la costruzione dello show è stata entusiasmante, e non credo che dal primo all’ultimo show nessuno di noi abbiamo dormito. L’adrenalina e tutto il fermento.. era straordinario.

HA CAMBIATO MOLTE COSE PER QUEGLI SHOW?

Beh si, lo ha fatto, ma solo perchè la nostra attrezzatura si è rotta ogni sera.

Il nostro sistema di pedali si rompeva allo stesso momento, ogni sera. E quando succedeva Ed si sedeva su un lato del palco e faceva una versione a cappella di Parting Glass, davvero fantastica, al punto che le persone pensavano fosse solo una parte molto bella dello show.

Si adatta molto velocemente, perchè in passato saliva sul palco, colpiva la chitarra e ogni singola corda si rompeva e lui doveva occuparsene.

HA PERSO LA PAZIENZA QUANDO È SUCCESSO IL PRIMO INTOPPO SUL PALCO A WEMBLEY?

No, voglio dire, è sceso e ha detto ‘Cosa cazzo era quello?’ la prima volta che è successo era un po’ arrabbiato- era la notte in cui ha suonato Elton John.

Così quando è sceso dal palco abbiamo mandato Elton nel camerino per 10 minuti prima che chiunque altro, me incluso, entrasse. Lui ha calmato Ed, ‘non essere ridicolo, hai appena suonato il più grande concerto della tua vita, tutti ti amano, la canzone a cappella era bellissima, fattela passare.’

Quello era il succo del discorso, credo.

QUINDI, SECONDO ALBUM, INIZIO 2014, C’ERA PAURA CHE IL PRIMO LP FOSSE STATO SOLO UNA METEORA?

Si, perchè questo è un altro clichè: hai tutta la vita per scrivere il primo album ma solo due settimane per scrivere il secondo. E, ovviamente Ed torna sempre sulle vecchie canzoni e noi lo mandiamo indietro e gli diciamo no. Di nuovo.

“HA SCRITTO UN SACCO DI CANZONI QUANDO ERA IN TOUR CON TAYLOR E NON MOLTE DI QUELLE SONO STATE SCELTE.”

Ha scritto un sacco di canzoni quando era in tour con Taylor [Swift] e non molte di quelle sono state scelte. Forse Photograph è stata l’unica.

Lui scrive molto e bisogna affrontare un processo di eliminazione prima di arrivare all’incisione del disco.

CHI GESTISCE IL PROCESSO?

Quattro di noi: io, Ed, Ed Howard e Ben Cook, Max saltuariamente. E anche il padre di Ed, in realtà, ci dà la sua opinione.

COME REAGISCE QUANDO GLI VIENE DETTO ‘QUESTO NON VA BENE’?

È sempre una conversazione difficile da avere ma se la maggioranza dice così, ascolta.

L’ultima decisione spetta a lui e lui non ha mai fatto niente contro il suo volere. Se lui decide che qualcosa va o non va registrato, viene o non viene registrato, perchè deve esserne lui soddisfatto; c’è il suo nome sopra.

Abbiamo imparato che è un processo importante perchè due o tre canzoni che magari non erano nel piano originale, possono davvero cambiare un album.

SUL TERZO DISCO, È VERA LA STORIA CHE TU E ED AVETE DOVUTO INSISTERE CHE GALWAY GIRL CI FOSSE E L’ETICHETTA HA DOVUTO INSISTERE CHE SHAPE OF YOU CI FOSSE?

Un po’, si. Con Shape of You stavamo registrando la batteria per una traccia e Ed ha detto ‘Oh, ho scritto questa canzone prima, penso che la darò a Rihanna’ e ha suonato Shape of You.

Per essere sinceri, ero stanco e affamato, quindi non stavo davvero ascoltando ma Ben Cook ha iniziato a dire ‘Ma che cazzo è questo! Quindi hai davvero quei momenti di genio. [Cook and Howard] hanno detto ‘Questa deve essere sul cd.’

Con Galway Girl non direi che non la volevano nel disco ma non penso che avrebbero avuto il cuore spezzato se non l’avessimo inserita.

CHI HA PRESO LA DECISIONE SUGLI STREAMING ESCLUSIVI- DI NON FARLI? DATO CHE PRESUMIBILMENTE CI SONO DELLE GROSSE CIFRE IN GIRO?

Oh Dio, si. Quello è venuto dall’etichetta ma è qualcosa su cui siamo stati pienamente d’accordo. Abbiamo sempre voluto che più persone possibile sentissero la musica il prima possibile.

L’unica ragione per farli [gli streaming esclusivi] è per soldi. E l’unica cosa che vogliamo fare è ciò che è meglio per i fan, davvero.

QUESTO CI PORTA ALLA POSIZIONE CHE TU HAI PRESO SU- O MEGLIO, CONTRO- IL SECONDARY TICKETING: PERCHÈ E PERCHÈ ALTRE PERSONE NON LO FANNO?

Si, perchè loro no? Noi lo facciamo perchè penso che sia ripugnante che qualche bastardo ci stia rubando i biglietti per rivenderli a più di 500£.

Un sacco di persone non capiscono che non è colpa nostra. Loro cercano su Google “biglietti Ed Sheeran” e subito ‘perchè i tuoi biglietti costano 500£?’ Beh, non è vero.

Mi fa arrabbiare così tanto. Non è giusto e io penso che sia vergognoso.

“IL NOSTRO PENSIERO È CHE LA RAGAZZA IN QUESTA PARTE DELLA CITTÀ, IL CUI PADRE HA TUTTO, DEBBA AVERE ACCESSO A TUTTO CIÒ A CUI HA ACCESO LA RAGAZZA DALL’ALTRO LATO DELLA CITTÀ.”

Non vendiamo neanche biglietti VIP e meet-and-greet.

Il nostro pensiero è che la ragazza in questa parte della città, il cui padre ha tutto, debba avere accesso a tutto ciò a cui ha accesso la ragazza che vive nella grande casa dall’altra parte della città.

TUTTO QUELLO CHE HAI DETTO E FATTO COME HA INFLUENZATO LA TUA RELAZIONE CON LE COMPAGNIE CHE VENDONO BIGLIETTI?

La maggior parte di loro sono state grandiose. Siamo andati da Ticketmaster, che possiede la Seatwave e Get Me e abbiamo detto ‘Vi daremo i biglietti prioritariamente se non venderete i nostri show sui vostri siti secondari.’ E non lo hanno fatto.

Stanno comunque facendo un sacco di affari grazie a noi e il minuto in cui noi vediamo un biglietto per Ed Sheeran su uno di quei siti, ritiriamo la vendita. Quindi sono sull’attenti.

E VIAGOGO?

Beh, si. Quella  è un’altra storia. Per come la vedo io, stanno facendo qualcosa di illegale. La pretesa è che loro non possano operare nel Regno Unito, e loro lo fanno. Si vedrà.

È un problema ma siamo determinati a fare la differenza.

QUINDI PERCHÈ ALTRE PERSONE NON LO SOSTENGONO?

Perchè molte persone ci guadagnano.

QUAL È IL LITIGIO PIÙ GRANDE CHE TU ED AVETE AVUTO?

Non credo che abbiamo mai davvero litigato, non su qualcosa di importante. Ci fidiamo dei nostri istinti. In più, il 99% delle volte la pensiamo allo stesso modo.

VI SIETE MAI GUARDATI E AVETE PENSATO/DETTO: C’È DRAKE, C’È BEYONCE, C’È JUSTIN BIEBER. E POI SIAMO NOI!

A volte si. Non in un modo colpito, più pensando si, è qui che apparteniamo. Ma hai capito cosa intendo.

Mi ricordo di quando gli U2 hanno sunato alla O2, ho ricevuto una chiamata che diceva ‘Bono vuole incontrarti per parlare di Ed.’ Quello è stato strano.

NON HAI L’IMMAGINE DA PEZZO GROSSO, IL MANAGER DI POTERE. È UNA DECISIONE O SOLO NON È DA TE?

No ed è qualcosa che ho detto prima. Quando ero dall’altra parte, quando ero il ragazzo del tè, ho avuto a che fare con un sacco di quei tipi, certamente negli anni ’90 ce n’erano un bel po’ di quelli- persone che pensavano che potessero arrivare da qualche parte chiamando qualcuno s******.

No, sii gentile, sii giusto e le persone lavoreranno sodo per te. E questo conta dappertutto, per me e Ed; che tu vada su un palco o in un programma TV l’unica cosa che deve succedere è, quando ce ne andiamo, ‘erano carini, quando possiamo riaverli?’

Io non urlo e non strepito.L’unico momento in cui l’etichetta è nervosa è quando non gli parlo. In realtà non pubblicarlo, scopriranno la mia tattica.

CHE ALTRO MANAGER AMMIRI?

Craig Jennings [della Raw Power], è stato il primo manager che ha insegnato che essere decenti ti porta lontano. È un tipo eccentrico, CJ, ma gli voglio bene.

“È UN TIPO FOTTUTAMENTE ECCENTRICO, CJ, MA GLI VOGLIO BENE.”

Anche Stephen Taverner, dal lavoro con Ash. Ovviamente Jonathan [Dickins] ha fatto un grande lavoro con Adele. Io non ho l’ambizione di costruire un impero quindi siamo un po’ diversi sotto quell’aspetto.

E POI C’È SCOOTER BRAUN.

Voglio bene a Scooter, mi fa ridere. Ma no, non sono quel tipo di persona. Non costruirò un impero. È possibile avere un altro colpo di fortuna? Non lo so.

Non ho un assistente o qualcosa del genere, lavoro da solo. Il mio ufficio è lassù, nella camera vuota.

“È DURA QUANDO NON SEI QUELLO CHE PRENDE LE DECISIONI E DEVI RIFERIRLE A QUALCUNO CON UN ALTRO FUSO ORARIO DALL’ALTRA PARTE DEL PIANETA.”

Mi ricordo di quando ero un manager a tempo pieno, è dura quando non sei quello che prende le decisioni e devi riferirle a qualcuno con un altro fuso orario dall’altra parte del mondo. Hai tutta la responsabilità ma nessun potere.

Sono un maniaco del controllo quindi vado io stesso in tour. In più c’è scritto nel mio contratto che devo essere con Ed tutto il tempo e almeno sembra che io mi stia divertendo.

QUANTE VOLTE IL TUO CONTRATTO CON ED È STATO RIFATTO?

Solo una volta. E solo perchè all’inizio era assunto dalla Rocket e ora è legato a me e io ho un accordo [Joint Venture] con la Rocket.

QUANDO HAI SCOPERTO CHE DIVIDE ERA STATO NOMINATO PER UN MERCURY?

Eravamo in Canada ed entrambi siamo caduti dal tapis-roullant nella palestra dell’hotel.

Adoro i Mercury ma penso che sia una cosa elitaria e gestita dai critici che non credo avrà grande successo.

Ed ha detto che cinque anni fa questo sarebbe stato il suo sogno, avere questo tipo di approvazione. Adesso ne siamo onorati ma non lo vinceremo.

ED, O TU PER CONTO SUO, È MAI INFASTIDITO DALL’ATTEGGIAMENTO, A VOLTE, UN PO’ SNOB DEI CRITICI?

Non necessariamente. A volte Ed la prende sul personale ma io penso che faccia parte dell’essere un grande artista.

Quando hai quella visibilità, le persone sparano a mille su di te. È il loro lavoro essere critici. I Coldplay lo hanno subito, gli U2 anche.

QUANDO USCIRÀ IL PROSSIMO ALBUM?

Chi lo sa? Nei prossimi due anni. Io e l’etichetta siamo entrambi felicissimi e sbigottiti del fatto che andremo in tour nel 2019 ma Ed può scrivere e registrare in viaggio. Potrebbe anche esserci qualcosa nei prossimi 18 mesi ma non voglio promettere niente.

QUINDI CI SONO LE CANZONI?

Mi è arrivata una mail stamattina: continuo a trovare vecchie canzoni, qust’album sarà fantastico…

AVETE PROGRAMMATO 10 ALBUM. TU E ED CREDETE ANCORA NEGLI ALBUM E NEL CICLO VITALE DEGLI LP?

Oh Dio, si. Al 100%. Non faremo delle “tracce”; secondo noi ci servono 12 o 13 canzoni per fare qualcosa di concreto.

È PERCHÈ È QUELLO CHE HANNO FATTO GLI ARTISTI CHE ED AMMIRA DI PIÙ?

Si, e per il fatto che sono una vecchia ciabatta all’antica.

CI SONO DELLE CARRIERE CHE TU E ED AMMIRATE COME UN DIO?

Springsteen.

COS’È CHE AMMIRI DI PIÙ?

La longevità combinata con il fatto che non ha mai compromesso la qualità- ed è ancora là fuori a suonare dal vivo.

Oh, e ha anche avuto lo stesso manager per tutto il tempo- bisogna dirlo!

DESCRIVI ED IN TRE PAROLE

Talentuoso. Energico. Concentrato.

DESCRIVI LA TUA RELAZIONE CON ED IN TRE PAROLE

Anticonvenzionale. Stretta. Produttiva. 

 

Traduzione di: Maria Grazia di Bari, Erica Ferrato, Vanessa Fiorini  per EdTeamItalia

Intervista originale: SEPTEMBER 6, 2017  BY DAVE ROBERTS

https://www.musicbusinessworldwide.com/stuart-camp-ed-sheeran-weve-never-disagreed-over-anything-major-99-of-the-time-we-think-the-same-way/


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