Come manager di Ed Sheeran, Stuart Camp è stato al suo fianco in ogni passo della sua crescita, da quando era uno ambizioso sconosciuto, fino a diventare la pop-star che vende più dischi al mondo, arrivando in vetta alla classifica mondiale IFPI del 2017, con il suo terzo album Divide.

Pronti a vedere anche quest’anno Sheeran distruggere diversi record di incassi, Billboard ha intervistato Camp -premiato nel 2018 da Billboard come dirigente esecutivo dell’anno- sul loro legame “mentale”, sull’importanza del tempo libero e su quando potremmo aspettarci un nuovo album.

Il 2018 ha già visto Sheeran superare diversi touring record con le tappe Europee e Americane del Divide tour che dovranno ancora esserci. Ti sei sorpreso di una domanda così alta?

È ridicolo. Scherzando gli dico ‘cosa farai, costruirai dei posti più grandi?’ In Australia sono venute più di un milione di persone. È il tour più grande che ci sia mai stato lì e, se ce ne fosse stato il tempo o lo spazio, avremmo anche potuto farne il doppio. Solo quest’anno abbiamo suonato per 7 milioni di persone. Continuo a rifare i conti perché penso che stia sparando cazzate, ma no. È semplicemente pazzesco.

Quanto è stato importante l’anno di pausa che Ed si è preso prima di comporre Divide?

È stato molto importante. Devi ricalibrarti come persona e come artista. È stata una bella cosa per lui andare via, rilassarsi e assicurarsi che fosse pronto a impegnarsi di nuovo per quello che porteranno i tre anni di questo nuovo record, di cui siamo solo a metà, al momento. Non staremmo avendo questa conversazione ora, se Ed non si fosse preso quell’anno di pausa, dato che l’album avrebbe potuto non essere così buono. E in più non avrebbe accettato di andare in tour per due anni e mezzo. È stato vitale.

Come fai a gestire le richieste e a evitare un esaurimento?

Dico solo si o no. È praticamente l’unica cosa che scrivo nelle mail, non ho il tempo di mandare altro. Ma pianifichiamo il tempo attentamente: andiamo in tour per due o tre anni ma ci assicuriamo di avere del tempo libero per Natale e per Capodanno. Il suo tempo è gestito minuziosamente e, senza suonare come un cliché, impari a dire no un po’ più facilmente nella nostra posizione. Le persone, generalmente, sono rispettose e comprendono che alcune cose non si possono fare. Siamo sempre disponibili per le richieste ma è solo la natura di quello che stiamo facendo al momento. Non abbiamo il tempo di fare altro e una volta che la macchina va, va.

Quando hai iniziato a fare il manager di Ed nel 2011, immaginavi che sarebbe diventato così grande?

No. Non fino a questo punto. Adele, ovviamente, supera chiunque nei record ma in termini di impatto e fascino internazionale non penso che nessuno se lo sarebbe mai immaginato. Abbiamo sempre voluto fare meglio di Multiplty ma non sapevamo se sarebbe stato possibile con il modo in cui il mercato cambia. Cerchiamo sempre di superarci. Se dai a Ed una buona notizia dopo un secondo o due ha modificato i parametri e vuole fare un altro passo avanti.

 

Voi due avete un’ amicizia molto profonda e tu regolarmente accompagni Ed in tour. Quanto è di beneficio questo per supportare la sua carriera?

Abbiamo una grande conoscenza l’uno dell’altro. Ci comprendiamo entrambi bene. Sappiamo quando indietreggiare e quando non farlo. Ti permette di avere quell’etica del lavoro e di andare avanti senza che nulla si rovini. Certamente non voglio essere il manager che sta seduto a casa e gli dice dove andare e contare i miei soldi. Devi sopportare quello che sopporta il tuo artista, quindi sono con lui ovunque vada. Sta tutto nel capire cosa gli succede a livello personale e professionale. È preziosissimo. È strano quando non ci sono.

Febbraio ha visto la fine della tua iniziativa imprenditoriale congiunta durata tre anni con l’azienda manageriale di Elton John, Rocket Music, che ha reso la tua compagnia, la Grumpy Old Management, indipendente. Che differenza ha fatto questo a livello quotidiano?

Rocket è stato un grande partner. È sempre stata una relazione di tre anni che è stata pianificata quando abbiamo firmato l’accordo nel 2015, quindi sapevamo che sarebbe arrivato questo giorno, ma il sostegno che abbiamo avuto da Elton e David è stato fantastico e questo continuerà sotto alcuni aspetti. In termini del quotidiano, niente è veramente cambiato. A dire il vero ho assunto un membro dello staff (Gaby Cawthorne), il che è nuovo per me. Mi toglie un po’ di pressione perché è qualcuno di cui mi posso fidare. Lei si inserisce in questa relazione quasi fisica tra me ed Ed. Ha la stessa conoscenza di seconda mano.

Perché scegliere Grumpy Old Management (N.D.R. Vecchio Brontolone Management) come nome della compagnia?

Non l’ho scelto io. Lo ha scelto Ed, ma adesso lo sto tenendo. Sta lavorando al logo della compagnia in questo momento, che è terrificante. Credo che nessun altro lo vedrà, ma lui è irremovibile sul fatto che io lo usi.

Cosa aspetta te ed Ed?

Un altro anno in tour. Una piccola pausa dai riflettori. Questo percorso di date finisce in Nord America a Novembre. Poi ci saranno alcuni spettacoli di beneficienza a Natale e ricominceremo a marzo/aprile del prossimo anno, fino ad arrivare a settembre/ottobre. Poi faremo il punto della situazione. Sta già registrando. Tipico di Ed, probabilmente avrà circa tre o quattro album nascosti nella manica anche se penso sarà più o meno il 2020 prima del prossimo disco.

Oltre a scrivere il suo materiale, Ed si è dimostrato un autore prolifico e di grande successo per altri artisti, scrivendo hit per Rita Ora, Justin Bieber, The Weekend and Taylor Swift, tra numerosi altri. Questo è qualcosa che tu incoraggi?

Lo fa stare male quando non lo fa (creare nuova musica) e questo è il perché ha veramente deciso di lavorare con altre persone e fare molti co-writes (N.D.R. scrivere insieme). Perché gli permette di togliersi la smania e non deve necessariamente essere un disco di Ed Sheeran. Lo mantiene sano e mi mantiene sano nel non dover far uscire un disco ogni due settimane. Ci permette di rilassarci e farlo nel migliore dei modi. Dobbiamo ancora fare attenzione quando pubblichiamo un altro album perché ci saranno ancora più aspettative sul prossimo, ma sappiamo che lo faremo bene. Non lo faremo di corsa.

Traduzione a cura di Maria Grazia di Bari e Vanessa Fiorini per Ed Team Italia

Qui trovate l’articolo originale di Richard Smirke  su Billboard

https://www.billboard.com/articles/business/8458111/ed-sheeran-manager-stuart-camp-interview-new-music-touring

Categorie: Ed Sheeran

Annalisa

Amo la musica che mi fa emozionare, che mi fa piangere, ridere, mi fa muovere anche se non voglio... la musica di Ed è tutto questo per me e molto ancora...

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